Lista Civica Italiana intende esprimere il proprio sostegno ai docenti e agli studenti che il 24 novembre scorso hanno manifestato insieme pacificamente in difesa della scuola pubblica, riempiendo con una partecipazione straordinaria le strade delle città, uniti sotto un’unica bandiera: il diritto allo studio.

Precariato, tagli alle risorse, tentativi di trasformare le scuole in una sorta di azienda rilanciando  le scuole private, sono i principali attacchi all’istruzione come diritto sancito dalla Costituzione, contro i quali si sono mobilitate migliaia di persone. Questa mobilitazione ha messo in luce la ferma volontà di riportare attenzione sulla scuola e sull’istruzione, un diritto di centrale importanza al pari del diritto alla salute e al lavoro.

Gli studenti non si sono soltanto resi protagonisti con proteste e occupazioni, ma hanno svolto un’attività capillare di informazione e sensibilizzazione, nelle piazze e nelle strade come sul web; i docenti hanno superato la mera rivendicazione relativa all’aumento delle ore (manovra tra l’altro ridicola, dal momento che le 18 ore sono tali solo sulla carta, a meno che non si presupponga che l’insegnamento sia  una performance di improvvisazione in classe che non prevede lunghe ore di programmazione e valutazione), e hanno dato vita a una protesta non fine a se stessa ma che apre a riflessioni profonde sull’idea stessa di scuola.

Gli ultimi governi che si sono succeduti hanno determinato un processo di destrutturazione della scuola pubblica, alla quale l’attuale governo tecnico vuole dare il colpo di grazia, allontanandola dalla sua peculiarità fondamentale di scuola democratica e per tutti in cui si apprende un sapere condiviso, e trasformandola sempre più in officina di attività produttive. Il progressivo e continuo taglio di risorse ha messo in discussione persino il diritto allo studio così come è sancito dalla nostra Costituzione, che prevede di non subordinare il sapere ad interessi economici particolaristici, ma di ancorare la scuola alla promozione della cultura, e della ricerca scientifica e tecnica e dei processi di innovazione tecnologica.

Lista Civica Italiana si associa a tutte le forze democratiche che intendono ridisegnare la scuola come laboratorio di crescita umana e sviluppo della conoscenza, in completa autonomia dai mercati e che contrastano una visione che assoggetta l’educazione e la ricerca alla produzione.

Riteniamo che la scuola pubblica non solo sia garanzia di uguaglianza e democrazia, ma rappresenti anche il luogo dove sarà possibile rilanciare uno sviluppo economico improntato sulla qualità della vita invece che sulla ricerca del profitto a oltranza.

Lista Civica Italiana si associa altresì a coloro che chiedono al governo di programmare nuovi investimenti per la scuola pubblica invece di destinare fondi alle scuola private: una scuola pubblica di qualità non è una fonte di spesa ma un investimento per il futuro.

Solo una scuola pubblica, democratica, laica e qualificata è in grado di far crescere nei giovani il senso civico, di garantire reali pari opportunità a prescindere da singole condizioni e limiti, e di veicolare il rispetto della persona, il senso della giustizia, della solidarietà e della libertà di pensiero. Nelle scuole si definisce il presente e si costruisce il futuro della società. Tagliare i finanziamenti alla scuola pubblica equivale ad amputare un organo vitale di un essere umano, che lungi dal recuperare salute, finirà per morire.

Gianni  Principi

Gruppo Marche “LISTA CIVICA ITALIANA”

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