4 luglio 2013

Comunicato Stampa – I cittadini devono essere informati dei lavori della commissione dei 40 “saggi”

 

Stanno decidendo il futuro assetto costituzionale della nostra Repubblica, senza che i cittadini sappiano alcunché degli indirizzi e delle decisioni che stanno maturando. Riunioni a porte tassativamente chiuse quelle in cui sono impegnati i 40 “saggi” nominati dal premier Enrico Letta per redigere la nuova Costituzione. Un metodo di lavoro, quello della totale riservatezza sui lavori, che non è piaciuto a molti e che, considerata l’importanza della materia in oggetto, non può passare sotto silenzio. Le associazioni Comitati Dossetti, Libertà e Giustizia e Convenzione per la Democrazia Costituzionale, che annoverano tra gli iscritti Stefano Rodotà, Umberto Allegretti e Gustavo Zagrebelsky, hanno firmato un appello in cui si sottolinea che “la pretesa dell’assoluta riservatezza confligge con l’esigenza democratica di una apertura che renda possibile un’attenzione vigile e un contributo da parte di tutti i cittadini interessati”.

Lista Civica Italiana si associa volentieri all’appello lanciato dalle associazioni. Una tematica così cruciale per lo sviluppo della nostra Repubblica non può essere sviscerata e riformata con l’esclusivo apporto dei tecnici, senza interessare minimamente i cittadini, che verrebbero consultati via web, così annuncia Palazzo Chigi, solo al termine del lavoro dei “saggi”. Sarebbe invece molto più utile e democratico che la voce e i contributi dei cittadini potessero avere un peso effettivo durante la discussione e non solo alla fine. I comitati ricordano che l’Unione Europea, “per i lavori delle convenzioni alle quali era stata affidata la redazione della Carta dei diritti fondamentali e del Trattato costituzionale” ha agito diversamente.

 Lista civica italiana nel suo programma ha l’introduzione della democrazia diretta per affiancare quella rappresentativa (quorum zero, iniziativa di legge popolare, referendum confermativo e revoca del mandato), una legge elettorale che permetta di eleggere i candidati preferiti.

  I “saggi” sono stati chiamati, come chirurghi, a intervenire a cuore aperto sulla nostra democrazia, ma a noi cittadini deve poter essere garantito il diritto di assistere e di dire la nostra su questa operazione. L’opacità non può essere un’opzione tollerabile.

 

 Lista civica italiana, una nuova formazione politica di cittadini che vogliono riprendersi il futuro, non ha “padrini” politici ed economici alle spalle, vuole rinnovare le modalità di fare politica e si autofinanzia. Sosteneteci e aderite! www.listacivicaitaliana.org


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