Lista Civica Italiana chiede che Matteo Renzi non abbia alcun ruolo istituzionale nella composizione del nuovo governo.

Il Presidente Mattarella deve tenere conto dell’esito del referendum che ha visto il 60% dei votanti bocciare la proposta di riforma costituzionale in linea solo con le aspettative della finanza internazionale: governo forte e parlamento e diritti democratici indeboliti.

Sarebbe quindi opportuno che per il nuovo governo venisse scelta una personalità di indiscusse qualità morali, capace di ascoltare le parti sociali, con una visione dell’economia più attenta ai sempre crescenti problemi delle famiglie e delle piccole e medie imprese e più critica nei confronti dei mercati.

Compito prioritario del nuovo governo dovrebbe essere quello di approvare al più presto una nuova legge, rispettosa delle cittadine e dei cittadini, ideata per costringere i partiti a presentare le migliori persone disponibili sui territori, non più i pretoriani dei segretari.

Questa legge dovrebbe anche facilitare alle nuove formazioni politiche l’accesso alla competizione elettorale, pena il mantenimento all’infinito di una nomenclatura ormai decotta e non più rappresentativa.

Non dimentichiamo mai che l’attuale parlamento è stato eletto con una legge dichiarata incostituzionale e che l’apparente maggioranza del PD è frutto di un mero artificio elettorale. Proprio per questo chiediamo che il nuovo governo faccia una legge elettorale a prova di ulteriori ricorsi e si limiti alla gestione ordinaria.

Dopodiché ci aspettiamo l´unica mossa costituzionalmente corretta: lo scioglimento delle Camere ad opera del Presidente Mattarella.

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