2016-10-25-germoglio-con-frase

NOTA BENE. il link per scaricare il documento di LCI sulle riforme è qui:

20161025-lista-civica-italiana-sul-referendumcostituzionale2016-definitivo

Oggi LCI ha reso pubblico un documento in cui riporta la sua posizione sulle riforme istituzionali basata su una analisi serena relativa al merito della riforma.
Con questo documento LCI si fa portatrice di una proposta politica per dare un seguito all’enorme lavoro fatto in questi mesi dai comitati: sarebbe infatti poco produttivo chiedere ai cittadini di votare NO senza proporre un percorso che porti ad un effettivo miglioramento dell’Italia.
Lista Civica Italiana è, in linea generale, favorevole a mirate modifiche costituzionali dirette a migliorare il “rendimento” delle nostre istituzioni e la partecipazione dei cittadini e delle cittadine, ma NON è a favore di questa riforma che stravolge la nostra democrazia parlamentare.
La situazione attuale di sofferenza dei cittadini/e e di crisi delle istituzioni non é dovuta alla nostra Costituzione vigente, bensì é dovuta ad una classe politica che ha perso di vista il senso profondo del fare politica per il bene comune e che ha fatto di tutto fuorchè attuarla.

Da qui al 4 dicembre occorre continuare a far crescere la consapevolezza in modo che non si voti sulla base di slogan ma già da ora occorre lavorare per la creazione di un nuovo fronte politico delle riforme il più possibile trasversale e allargato anche alla società civile che si impegni a redigerle con lo spirito dei costituenti e lavori ad un primo pacchetto di iniziative costituito ad esempio da:

  1. una legge elettorale “onesta e comprensibile” che permetta di eleggere democraticamente i rappresentanti delle diverse posizioni degli elettori e delle elettrici

  2. una riforma “minima” della Costituzione per migliorarla per il bene del popolo italiano: si pensi ad esempio alla riduzione sia dei deputati che dei senatori, ad un senato realmente rappresentativo dei territori, alla introduzione di efficaci strumenti di democrazia diretta – da affiancare alla democrazia rappresentativa – che permettano al popolo sovrano di intervenire in caso di bisogno

  3. una legge per normare i partiti e fare in modo che diventino il luogo dove le cittadine e i cittadini possono discutere pacificamente e liberamente per poi arrivare alla definizione di programmi e alla nomina dei/delle candidati/e scelti tra le persone più degne e preparate

  4. una legge per l’elezione dei sindaci delle città metropolitane  visto che  le città metropolitane riguardano milioni di cittadini

Questo lavoro deve anche dare una risposta alla necessità di una buona stabilità del governo e alla necessità – come suggerito da Valerio Onida – di “stabilità legislativa” ovvero di leggi scritte bene e ben ponderate visto che il vero problema dell’Italia è dato da un eccesso di leggi spesso scritte male.

Il nuovo fronte politico proposto da LCI dovrebbe inoltre impegnarsi per individuare alcune priorità condivise per rimettere l’Italia in carreggiata.

La vera posta di questo referendum consiste nello scontro di due visioni opposte. Una visione prevede che al centro di tutto debba stare l’economia dominata dalla finanza internazionale e dai gruppi multinazionali. Una visione – che è quella di Lista Civica Italiana – ritiene che al centro di tutto debba stare la Persona e le sue esigenze per vivere serenamente e che da ciò debba discendere l’attività economica e tutto il resto.
I cittadini e le cittadine devono prendere coscienza che la democrazia non è un bene dato per sempre. Occorre praticarla e difenderla giorno per giorno: questo referendum è una grande occasione per farlo. Nel documento che si trova qui è contenuta anche una parte dedicata ai suggerimenti per permettere ai singoli di attivarsi in prima persona.
Occorre diventare – come recita lo slogan di LCI – “cittadini protagonisti”.

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