Comunicato Stampa del 10 dic 2016: No al Renzi-Bis

dicembre 10, 2016 in Comunicati Stampa da ListaCivicaItaliana.org

Lista Civica Italiana chiede che Matteo Renzi non abbia alcun ruolo istituzionale nella composizione del nuovo governo.

Il Presidente Mattarella deve tenere conto dell’esito del referendum che ha visto il 60% dei votanti bocciare la proposta di riforma costituzionale in linea solo con le aspettative della finanza internazionale: governo forte e parlamento e diritti democratici indeboliti.

Sarebbe quindi opportuno che per il nuovo governo venisse scelta una personalità di indiscusse qualità morali, capace di ascoltare le parti sociali, con una visione dell’economia più attenta ai sempre crescenti problemi delle famiglie e delle piccole e medie imprese e più critica nei confronti dei mercati.

Compito prioritario del nuovo governo dovrebbe essere quello di approvare al più presto una nuova legge, rispettosa delle cittadine e dei cittadini, ideata per costringere i partiti a presentare le migliori persone disponibili sui territori, non più i pretoriani dei segretari.

Questa legge dovrebbe anche facilitare alle nuove formazioni politiche l’accesso alla competizione elettorale, pena il mantenimento all’infinito di una nomenclatura ormai decotta e non più rappresentativa.

Non dimentichiamo mai che l’attuale parlamento è stato eletto con una legge dichiarata incostituzionale e che l’apparente maggioranza del PD è frutto di un mero artificio elettorale. Proprio per questo chiediamo che il nuovo governo faccia una legge elettorale a prova di ulteriori ricorsi e si limiti alla gestione ordinaria.

Dopodiché ci aspettiamo l´unica mossa costituzionalmente corretta: lo scioglimento delle Camere ad opera del Presidente Mattarella.

Esultiamo per la vittoria del NO: ora occorre una nuova forza politica civica per le riforme

dicembre 5, 2016 in Comunicati Stampa da ListaCivicaItaliana.org

Lista Civica Italiana, da sempre schierata per il NO a questo attentato alla Costituzione, esulta per il risultato del rerefendum.

Aver votato NO é la base indispensabile per porre mano a riforme per rimettere al centro della politica la persona e le sue esigenze per vivere serenamente e per favorire la partecipazione.

E’ di fondamentale importanza non disperdere l’enorme patrimonio di cittadine e cittadini che si sono battuti per il “NO”: purtroppo tra questi abbiamo visto anche noti politici e partiti ormai decotti che hanno appoggiato il NO per rilanciarsi e prendere il posto di Renzi.

Così non cambia nulla!

LCI auspica che dalla parte migliore di quel patrimonio umano nasca anche una nuova forza politica civica per le riforme capace di parlare al cuore e alla testa degli italiani delusi dai partiti tradizionali e che vogliono una società “normale” e democratica, non asservita a ideologie o all’insaziabile fame di profitto e di potere di pochi.

Le parole chiave che dovrebbero caratterizzarla sono organizzazione, lealtà, concretezza, partecipazione attiva dal basso e nuove modalità di fare politica per contenere e orientare positivamente le umane pulsioni al potere, ai soldi e alla notorietà.

La creazione di un polo civico indipendente e autofinanziato non ha scorciatoie.

1) Innanzi tutto occorre creare una rete nazionale delle liste civiche “vere” e dei gruppi attivi per far arrivare agli italiani informazioni su punti prioritari e condivisi non filtrate dai media.

Questa rete non deve limitarsi a internet ma deve anche tornare a parlare con la gente nelle piazze per ricreare senso critico, per educare alla partecipazione civica.

Occorre raggiungere quelle grandi parti di popolazione che si “bevono” la TV e che avrebbero solo da “guadagnare” sostenendo un gruppo politico “civico”.

2) Per avere istituzioni “più moderne, più democratiche e più stabili” non serve stravolgere la Costituzione e gli organi dello Stato. Occorre innanzi tutto agire sulla qualità della classe politica e impegnarsi per creare un grande consenso rispetto a iniziative di legge quali: a) una legge elettorale proporzionale “onesta e comprensibile” che rispecchi la volontà dei cittadini e faccia eleggere il meglio della società; b) una legge – mai fatta dal 1948! – per regolamentare i partiti; c) poche e mirate modifiche della Costituzione che è ancora in larga parte inattuata.

3) Individuare persone di indiscusso valore morale e civile che facciano da “testimoni” al percorso.

4) Individuare i problemi  politici di fondo dell’Italia, gli indirizzi su cui muoversi e le misure a breve termine che si ritengono urgenti. Sollecitare l’unione delle forze dirette a promuovere una migliore politica in Italia e in Europa. Il tutto attuando procedure di condivisione / controllo del lavoro da parte dei partecipanti a questa nuova forza politica civica.

Per approfondire www.listacivicaitaliana.org per collaborare info@listacivicaitaliana.org cell 338 88 03 715

Riforma costituzionale e Italicum: Lista Civica Italiana lancia una proposta per andare oltre il NO

ottobre 25, 2016 in Comunicati Stampa da ListaCivicaItaliana.org

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NOTA BENE. il link per scaricare il documento di LCI sulle riforme è qui:

20161025-lista-civica-italiana-sul-referendumcostituzionale2016-definitivo

Oggi LCI ha reso pubblico un documento in cui riporta la sua posizione sulle riforme istituzionali basata su una analisi serena relativa al merito della riforma.
Con questo documento LCI si fa portatrice di una proposta politica per dare un seguito all’enorme lavoro fatto in questi mesi dai comitati: sarebbe infatti poco produttivo chiedere ai cittadini di votare NO senza proporre un percorso che porti ad un effettivo miglioramento dell’Italia.
Lista Civica Italiana è, in linea generale, favorevole a mirate modifiche costituzionali dirette a migliorare il “rendimento” delle nostre istituzioni e la partecipazione dei cittadini e delle cittadine, ma NON è a favore di questa riforma che stravolge la nostra democrazia parlamentare.
La situazione attuale di sofferenza dei cittadini/e e di crisi delle istituzioni non é dovuta alla nostra Costituzione vigente, bensì é dovuta ad una classe politica che ha perso di vista il senso profondo del fare politica per il bene comune e che ha fatto di tutto fuorchè attuarla.

Da qui al 4 dicembre occorre continuare a far crescere la consapevolezza in modo che non si voti sulla base di slogan ma già da ora occorre lavorare per la creazione di un nuovo fronte politico delle riforme il più possibile trasversale e allargato anche alla società civile che si impegni a redigerle con lo spirito dei costituenti e lavori ad un primo pacchetto di iniziative costituito ad esempio da:

  1. una legge elettorale “onesta e comprensibile” che permetta di eleggere democraticamente i rappresentanti delle diverse posizioni degli elettori e delle elettrici

  2. una riforma “minima” della Costituzione per migliorarla per il bene del popolo italiano: si pensi ad esempio alla riduzione sia dei deputati che dei senatori, ad un senato realmente rappresentativo dei territori, alla introduzione di efficaci strumenti di democrazia diretta – da affiancare alla democrazia rappresentativa – che permettano al popolo sovrano di intervenire in caso di bisogno

  3. una legge per normare i partiti e fare in modo che diventino il luogo dove le cittadine e i cittadini possono discutere pacificamente e liberamente per poi arrivare alla definizione di programmi e alla nomina dei/delle candidati/e scelti tra le persone più degne e preparate

  4. una legge per l’elezione dei sindaci delle città metropolitane  visto che  le città metropolitane riguardano milioni di cittadini

Questo lavoro deve anche dare una risposta alla necessità di una buona stabilità del governo e alla necessità – come suggerito da Valerio Onida – di “stabilità legislativa” ovvero di leggi scritte bene e ben ponderate visto che il vero problema dell’Italia è dato da un eccesso di leggi spesso scritte male.

Il nuovo fronte politico proposto da LCI dovrebbe inoltre impegnarsi per individuare alcune priorità condivise per rimettere l’Italia in carreggiata.

La vera posta di questo referendum consiste nello scontro di due visioni opposte. Una visione prevede che al centro di tutto debba stare l’economia dominata dalla finanza internazionale e dai gruppi multinazionali. Una visione – che è quella di Lista Civica Italiana – ritiene che al centro di tutto debba stare la Persona e le sue esigenze per vivere serenamente e che da ciò debba discendere l’attività economica e tutto il resto.
I cittadini e le cittadine devono prendere coscienza che la democrazia non è un bene dato per sempre. Occorre praticarla e difenderla giorno per giorno: questo referendum è una grande occasione per farlo. Nel documento che si trova qui è contenuta anche una parte dedicata ai suggerimenti per permettere ai singoli di attivarsi in prima persona.
Occorre diventare – come recita lo slogan di LCI – “cittadini protagonisti”.

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Lista Civica Italiana e le Olimpiadi: brava Raggi!

settembre 26, 2016 in Comunicati Stampa da ListaCivicaItaliana.org

26 set 2016 – Lista Civica Italiana ritiene che la sindaca di Roma – Virginia Raggi – abbia fatto molto bene a dire NO alla candidatura alle Olimpiadi: è una naturale conseguenza del suo programmna elettorale.

Alla base di questa affermazione c’é da un lato la considerazione che anche le Olimpiadi sono “grandi opere” e queste hanno sempre favorito gli interessi più o meno leciti delle grandi aziende connesse a questo o a quel partito, dall’altro la necessità di evitare nuovi stravolgimenti peggiorativi dei piani urbanistici e delle regole in nome di slogan del tipo “il mondo ci guarda” come è successo per EXPO2015.

Per sostenere le famiglie e le piccole aziende diffuse sul territorio sempre più in difficoltà LCI ritiene che sia tempo di passare alle “grandi piccole opere” con iniziative quali la solarizzazione delle case, le filiere corte biologiche, la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, la messa in sicurezza delle scuole pubbliche, i servizi per aiutare le persone che lavorano o studiano.

Il problema non è solo di fermare i ladri, il vero problema è di fare investimenti utili per aiutare le famiglie italiane a fare un po’ meno fatica nella vita di tutti i giorni.

Vedere che il primo ministro ricorra ancora alla retorica delle grandi opere sinceramente ci delude e ancor più ci delude vedere che la utilizzi per denigrare coloro che sostengono il NO ai referendum istituzionali, unica scelta sensata per porre le basi per fare riforme condivise e per il bene degli italiani.

Bologna 10 settembre: incontro “Comunicare meglio per essere più efficaci”

agosto 30, 2016 in Comunicati Stampa da ListaCivicaItaliana.org

Il sito dove ci si può collegare per assistere all’incontro é
http://ustre.am/1xiMb

 

LCI ha organizzato per sabato 10 settembre 2016 – a Bologna – un incontro/corso per migliorare le proprie capacità di comunicare e per ragionare su una rete informativa “civica” nazionale

Comunicare bene moltiplica l’efficacia di Liste civiche, gruppi e movimenti e sarà di particolare importanza in occasione della campagna per il NO alle riforme istituzionali lanciata dal Coordinamento per la democrazia Costituzionale a cui LCI aderisce.

Gli obiettivi dell’incontro (di cui trovi più sotto il programma) sono:

migliorare le capacità comunicative

– iniziare a ragionare insieme su una rete per informare organizzata, efficace e paritetica– rivolta soprattutto a quanti si sentono “civici” – necessaria per superare il muro dei media di regime e raggiungere più persone facendo conoscere la nostra visione.

Occorre quindi coniugare organizzazione e capacità comunicative: solo così potremo pensare di farci ascoltare e magari di… vincere!

Per iscriverti e per farci sapere cosa ti interessa di più vai qui 

https://goo.gl/forms/LVl1jQavrCZyilam1

Scarica il programma 20160831 Programma dell’incontro di Bologna

Obiettivo dell’incontro

Dare strumenti per una migliore strategia comunicativa ed esempi di uso dei nuovi media per la comunicazione politica e creare un embrione di rete per informare.

Oltre all’intervento dei relatori sarà previsto un ampio spazio di interazione con i presenti unito alla possibilità di presentare alcuni casi concreti di successo.

 

A chi è rivolto

E’ rivolto a persone che fanno parte di liste civiche, gruppi organizzati, associazioni. Possono partecipare anche singoli che siano determinati a creare gruppi per la campagna per il NO.

 

Luogo e data  dell’incontro

Sabato 10 settembre 2016

Albergo Pallone – Via del Pallone 4 Bologna si trova a 10 minuti a piedi dalla Stazione di Bologna

E’ previsto un pranzo leggero (costo entro i 10 euro) nel ristorante all’interno dell’albergo. Segnalaci la tua partecipazione con il modulo di iscrizione di cui ti abbiamo dato più sopra il link.

 

Programma di “Comunicare meglio per essere più efficaci”

Ore 9.45 – 10:15 Registrazione dei partecipanti
Ore 10.15 Presentazione dell’incontro – Luigi Branchetti – “Lista Civica Italiana”

 

Ore 10:25 Spazio e tempo della comunicazione nell’era virtuale, le basi per decidere come e cosa comunicare.

Alessandro Lucibello Piani – “Comunicatore civico”
Spazio per le domande

Ore 11.15 Attirare e convincere nuovi interlocutori. Messaggi più o meno incisivi, esempi e analisi.
Marco Sbardella – “Docente Communication Strategies Lab dell’Università degli Studi di Firenze”
Spazio per le domande

Ore 12.00 La nostra Costituzione, patto tra cittadini a tutela di tutti i cittadini. Gli elementi più adatti per convincere le persone a votare NO alle riforme istituzionali.
Claudio Mazzoccoli – Associazione articolo 53

 

Ore 13– 14.15 Pausa pranzo presso il ristorante dell’albergo (il costo sarà attorno ai 10 euro)

Il pomeriggio é dedicato all’affinamento come “civici” della comunicazione in vista della campagna per il No alle riforme istituzionali.

Ore 14.30 Presentazione della strategia del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale e proposte per la creazione di una rete “civica” per comunicare efficacemente e a basso costo.
Roberto Brambilla – Coordinamento di Lista Civica Italiana” e referente per Milano del CDC

Ore 15.00 Presentazione di esperienze concrete di comunicazione sperimentate con successo a livello locale dai partecipanti ( chi ha casi che vorrebbe presentare scriva a r.brambilla@mclink.it) 10 minuti per presentazione

Ore 15.45 Discussione per definire una possibile strategia comunicativa comune e per porre le basi di una rete nazionale per fare informazione “civica” in modo coordinato

Ore 17.15 Chiusura dei lavori

 

Ti invitiamo a compilare il questionario che trovi qui https://goo.gl/forms/LVl1jQavrCZyilam1

A tutti i partecipanti sarà data la chiave di accesso ad un corso gratuito on line a cura di Gherardo Liguori (responsabile nazionale del CDC della campagna per il NO) per migliorare le proprie capacità con FaceBook

Comunicato stampa – L’8 agosto é l’Overshoot Day (la giornata internazionale del sovrasfruttamento della Terra)

agosto 3, 2016 in Comunicati Stampa da ListaCivicaItaliana.org

LCI collabora con la Rete civica italiana nella diffusione in Italia dell’evento internazionale “Overshoot Day”. Prega tutti i suoi simpatizzanti di impegnarsi a diffondere questo comunicato.

Chi ha Facebook trova qui https://www.facebook.com/pulcn.lci/?fref=ts# la pagina da condividere

 

Oakland, California, USA  

Entro l’8 agosto, l’umanità avrà esaurito le risorse che la natura mette a disposizione per tutto l’anno: é quanto afferma il Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale che sta cambiando il modo in cui il mondo gestisce le sue risorse naturali e reagisce ai cambiamenti climatici .

Il giorno del sovrasfruttamento della Terra (Earth Overshoot Day), che quest’anno cade l’8 agosto, evidenzia la data in cui la domanda annuale di risorse naturali da parte dell’umanità supera le risorse che la Terra può rigenerare in un anno. Questo è possibile perché emettiamo più anidride carbonica nell’atmosfera di quanto gli oceani e le foreste siano in grado di assorbire e deprediamo le zone di pesca e le foreste più velocemente di quanto possano riprodursi e ricostituirsi.

Le emissioni di carbonio costituiscono la componente del sovrasfruttamento ecologico che sta crescendo più velocemente: l’impronta dovuta al carbonio (carbon Footprint) genera il 60 % della domanda di risorse naturali da parte dell’umanità. Noi denominiamo impronta ecologica questa domanda. Se vogliamo rispettare gli obiettivi fissati dall’accordo sul clima di Parigi adottato da quasi 200 paesi nel dicembre 2015, l’impronta dovuta alle emissioni di carbonio dovrà calare gradualmente fin quasi a zero entro il 2050.

Ciò ci richiede di trovare un nuovo modo di vivere sul nostro “unico” pianeta.
“Un tale nuovo modo di vivere porta molti vantaggi ma richiede anche impegno per realizzarlo”, dice Mathis Wackernagel, co-fondatore e CEO di Global Footprint Network. ” La buona notizia è che tutto ciò è attuabile con le tecnologie disponibili ed é economicamente vantaggioso dato che i benefici complessivi sono superiori a costi.
Si stimoleranno settori emergenti come le energie rinnovabili, riducendo i rischi e i costi connessi a settori imprenditoriali ormai senza futuro perchè basati su tecnologie caratterizzate da alte emissioni di carbonio o perchè soggetti ai rischi connessi al cambiamento climatico (es. edificazioni in riva al mare minacciate dall’innalzamento del suo livello). L’unica risorsa di cui abbiamo più bisogno è la volontà politica.”

Fortunatamente, alcuni paesi stanno raccogliendo la sfida. Per esempio, il Costa Rica ha generato il 97 % della sua elettricità da fonti rinnovabili nel corso dei primi tre mesi del 2016. Anche il Portogallo, la Germania e la Gran Bretagna quest’anno hanno dimostrato livelli molto avanzati riguardo alla capacità di produrre energia rinnovabile, quando il 100% della loro domanda di energia elettrica è stata soddisfatta da fonti rinnovabili per diversi minuti o, nel caso del Portogallo, per diversi giorni. In Cina, nel frattempo, il governo ha delineato un piano per ridurre del 50% il consumo di carne dei suoi cittadini prevedendo in questo modo di abbassare di un miliardo di tonnellate entro il 2030 le emissioni di biossido di carbonio equivalente per il comparto cinese dell’industria del bestiame.

Allo stesso tempo, come singole persone, ognuno di noi può impegnarsi per il cambiamento del suo stile di vita quotidiano. Sulla scia dello storico accordo di Parigi, il Global Footprint Network e i suoi 25 partner dell’Earth Overshoot Day hanno lanciato una campagna di coinvolgimento del pubblico, al fine di evidenziare l’importanza di poter contare sulla certezza delle risorse data da un mondo sostenibile in cui le persone e il pianeta possano prosperare.
Con la campagna #pledgefortheplanet (Impegno per il pianeta) lanciata il 22 aprile – Giornata della Terra, le persone sono invitate a scegliere un #pledgefortheplanet (si trova tutto su www.overshootday.org) e a condividere selfie attraverso i social media. (Macchine fotografiche GoPro saranno assegnate dopo l’Overshoot Day agli autori delle tre foto preferite).

Poiché la popolazione mondiale è cresciuta e il consumo è aumentato – soprattutto per quanto riguarda le emissioni di carbonio – la data dell’Earth Overshoot Day nel tempo si è spostata da fine settembre del 2000 all’8 agosto di quest’anno. Un dato positivo é che la velocità con cui la data dell’Earth Overshoot Day si è man mano anticipata é scesa a meno di un giorno all’anno, in media, negli ultimi cinque anni, rispetto a una media di tre giorni all’anno da quando nei primi anni 1970 é iniziato il sovrasfruttamento.
“L’accordo sul clima di Parigi è ancora la dichiarazione più forte riguardo alla necessità di ridurre drasticamente l’impronta di carbonio. In ultima analisi, la scelta é tra collasso o stabilità”, ha detto Mathis Wackernagel. “Raccomandiamo con forza le nazioni, le città e gli individui a prendere iniziative efficaci e coraggiose per rendere gli obiettivi di Parigi una realtà raggiungibile.”

Cosa è il Global Footprint Network
Il Global Footprint Network è un’organizzazione di ricerca che sta cambiando il modo in cui il mondo gestisce le sue risorse naturali e reagisce ai cambiamenti climatici . Dal 2003 ha collaborato con più di 50 nazioni, 30 città e 70 partner globali per fornire scenari scientifici che hanno indirizzato le politiche ad alto impatto e le decisioni di investimento. Insieme ai suoi partners sta creando un futuro in cui tutti possano prosperare entro i limiti del pianeta.
www.footprintnetwork.org

Per approfondire:
Earth Overshoot Day: www.overshootday.org
Sui social media: #pledgefortheplanet, #overshoot
Per calcolare l’impronta ecologica personale e capire come ridurla: www.footprintcalculator.org (esiste anche la versione in italiano)
Per conoscere l’impronta ecologica della propria nazione si può richiedere  gratuitamente il Public Data Package con i dati sull’Impronta Ecologica di 182 nazioni:
www.footprintnetwork.org/public2015
www.footprintnetwork.org/maps
Video sul National Footprint Accounts: https://youtu.be/_T5M3MiPfW4