Petizione per una legge elettorale “decente” e per chiedere nuove elezioni

dicembre 15, 2016 in Senza categoria da Brambilla

Chiediamo una legge elettorale decente

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Democrazia diretta. L’amministrazione comunale di Vignola con il nuovo statuto scrive una pagina storica per la democrazia italiana

giugno 23, 2016 in Attività locali, Senza categoria da ListaCivicaItaliana.org

Lista Civica Italiana da sempre promotrice della democrazia diretta (da affiancare alla democrazia rappresentativa) esulta per questa importante iniziativa e farà il possibile per farla conoscere in Italia. Un grande grazie all’amministrazione comunale di Vignola!

Intervista esclusiva agli amministratori

Ieri sera a Vignola (Modena) – comune di 25.250 abitanti amministrato dalle tre Liste civiche (vere!) Vignola Cambia, Vignola per Tutti e Città di Vignola – il consiglio comunale ha approvato il nuovo statuto che dà ai cittadini ottimi strumenti di democrazia diretta per esercitare a livello comunale la “sovranità” citata dall’articolo 1 della nostra Costituzione. In questo modo il comune di Vignola diventa la punta più avanzata nel settore della democrazia diretta in Italia e probabilmente in Europa.

Si tratta del frutto di un seme gettato ben 7 anni fa con l’incontro del 18 ottobre 2009 a Milano con Paolo Michelotto – uno dei più attivi promotori della democrazia diretta in Italia – organizzato da Dario Rinco per le liste civiche e e gli attivisti provenienti da tutta Italia.

Chiediamo a Monica Maisani, Assessora alla democrazia e alla partecipazione, di spiegarci i dettagli di questa rivoluzionaria iniziativa.

Quali strumenti di democrazia diretta prevede lo statuto?

Il nuovo Statuto prevede numerosi istituti, alcuni estremamente innovativi come La parola al cittadino, La giornata della Democrazia e la Scelta Partecipata, altri già presenti in alcuni Statuti comunali, ma non tutti assieme, come le diverse tipologie di Referendum (confermativo, consultivo e abrogativo), l’iniziativa popolare a voto popolare e l’iniziativa popolare a voto consiliare. Sono presenti anche le istanze e le petizioni, per queste ultime abbiamo previsto la petizione elettronica e l’opportunità di presentarle anche da parte dei non residenti che studino o lavorino in città e dei sedicenni. Per dare un’idea, nel vecchio Statuto le norme che si riferivano agli istituti di partecipazione erano 4, nel nuovo Statuto sono 18.

Siete riusciti ad abbassare il quorum che di solito viene tenuto alto dalle amministrazioni?

Tutti i referendum sono senza quorum.

Quante firme occorrono per far indire i referendum?

Occorrono mille firme, pari a circa il 6% degli aventi diritto al voto.

Come è stato l’iter che ha preceduto l’approvazione da parte del consiglio comunale di ieri sera?

A seguito della Giornata della democrazia organizzata dalla nostra Amministrazione il 1 marzo 2015, in cui sono state presentate e discusse dai cittadini delle proposte di modifica dello Statuto comunale, come il quorum zero, la partecipazione informata e il voto elettronico, abbiamo costituito un tavolo tecnico che ha elaborato una bozza secondo le indicazioni emerse nella giornata del 1 marzo e secondo quelle presenti nelle linee programmatiche della nuova Amministrazione. A dicembre 2015 – conformemente alla legge regionale 3 sulla partecipazione – abbiamo attivato un percorso partecipato che ha coinvolto la prima commissione consiliare e un tavolo di negoziazione costituito da 20 membri, cittadini e rappresentanti di enti e associazioni, e che ha lavorato parallelamente sulla bozza di nuovo Statuto. Il 16 giugno 2016 in una riunione plenaria la Commissione e il Tavolo di negoziazione hanno condiviso un Documento di proposta partecipata che è stato presentato in Consiglio il 21 giugno.

Come hanno votato le forze all’opposizione e come hanno motivato il loro voto?

La Consigliera del Movimento Cinquestelle ha votato a favore del nuovo Statuto, avendo tra l’altro partecipato attivamente ai lavori della Commissione e all’organizzazione di una serata pubblica di approfondimento con l’Amministrazione di Parma che ha uno Statuto simile al nostro, il Pd ha votato contro il nuovo Statuto motivando la sua scelta con la contrarietà di principio alla democrazia diretta e in particolare agli istituti che abbiamo inserito in quanto potrebbero avere un impatto negativo sull’amministrazione, rallentandone e bloccandone, in alcuni casi, l’attività.

Come sono stati coinvolti i cittadini?

Come ho già detto, li abbiamo coinvolti attraverso un percorso partecipato e, cioè, abbiamo scritto insieme le norme del nuovo Statuto. Inoltre, abbiamo organizzato tre serate di informazione e approfondimento. Abbiamo, sin dall’inizio del percorso, pubblicato tutti i materiali di lavoro, compresi i verbali delle sedute, sul blog Partecipattiva.

Chiediamo infine il commento del Sindaco di Vignola Mauro Smeraldi.

Perché le Liste civiche “Vignola Cambia, Vignola per tutti e Città di Vignola credono nella democrazia diretta? Ci sono partiti “nascosti” nella lista?

L’unione delle nostre liste è nata intorno ad un programma che mette al centro la partecipazione. Nel momento in cui il nostro progetto politico è nato ogni appartenenza partitica è esplicitamente rimasta fuori. Che i cittadini abbiano vissuto un processo di allontanamento dalla vita politica è una realtà (ce lo dicono anche le percentuali sempre più basse di coloro che si recano al voto) e il nostro obiettivo è quello di ridare fiducia e strumenti concreti per tornare a vivere la cosa pubblica.

Pensa che questi nuovi strumenti possano aiutare a far crescere il senso civico dei cittadini?

Questi strumenti sono i canali attraverso i quali i cittadini potranno esercitare la loro partecipazione, non sono un risultato quanto piuttosto un mezzo. Ciò che è particolarmente significativo è che tali strumenti sono nati attraverso un percorso partecipato, percorso che ha coinvolto direttamente i cittadini nella sua stesura. Questo dimostra che già il senso civico è in fase di crescita e sviluppo nella comunità.

Questi strumenti di democrazia diretta potrebbero ritorcersi contro l’amministrazione?

E’ un fatto che dove si sono messi in atto strumenti di democrazia diretta avanzati le cose funzionano: le amministrazioni diventano più attente già prima di avviare un percorso decisionale e i cittadini si sentono parte delle scelte, tendendo quindi a collaborare (certo talvolta anche con modifiche sostanziali e cambi di direzione) anziché necessariamente a contrapporsi in uno sterile confronto che finisce solo per ledere maggiormente i rapporti. Inoltre gli strumenti di democrazia diretta richiedono comunque organizzazione e responsabilità per essere portati avanti. Non è possibile per individui o piccoli gruppi isolati, che magari agiscono proprio con l’intento di bloccare la macchina decisionale, portare avanti in modo deliberato questi tentativi. Quando si raggiungono i numeri che fanno scattare questi strumenti vuole dire che ci troviamo davanti all’espressione di una porzione importante della popolazione, che sarebbe sotto ogni profilo sbagliato non tenere in considerazione. Recentemente anche uno studio di Gallup ha fatto emergere come i cittadini che hanno a disposizione strumenti partecipativi diretti sono anche cittadini più felici.

Cosa consiglia ai suoi colleghi sindaci italiani?

Il mio consiglio non può essere altro che quello di intraprendere percorsi analoghi, coinvolgendo da subito i loro concittadini, che, lo ricordo, sono una risorsa, non un problema per chi amministra. Gli amministratori non devono poi sentirsi soli in questo percorso. Per noi è stato ad esempio fondamentale il contributo apportato da Paolo Michelotto, così come il confronto coni il Professor Andrea Morrone, Docente della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. Anche la Regione Emilia Romagna per noi è stata una risorsa importante.

Il comune di Vignola sarà disponibile a esportare questa esperienza in altri comuni?

Beh, non è che possiamo invadere altri comuni con la nostra polizia municipale per “esportare la democrazia”, non sarebbe di certo una scelta partecipata, no? Di certo saremo felici di condividere la nostra esperienza con chiunque voglia approfondire il percorso che abbiamo fatto. Il Comune di Vignola ha tratto enorme vantaggio dal conoscere e approfondire le esperienze portate avanti in altre realtà grazie alla disponibilità di altri amministratori e animatori di percorsi analoghi. Siamo certamente disponibili oggi a fare lo stesso per gli altri.

Per contattare l’amministrazione comunale rivolgersi a:

segreteriasindaco@comune.vignola.mo.it

partecipazione@comune.vignola.mo.it

Per avere un ulteriore resoconto http://www.paolomichelotto.it/blog/2016/06/22/nuovo-statuto-comune-di-vignola-mo-un-inno-alla-democrazia-diretta-e-alla-partecipazione/

Presentazione degli strumenti di democrazia diretta presenti nel nuovo statuto:

20160621- VIGNOLA – ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DI DEMOCRAZIA DIRETTA – PRESENTAZIONE

Per capire il percorso che è stato fatto per arrivare al nuovo statuto:

20160621-VIGNOLA _ UNO STATUTO A MISURA DI CITTADINO PRESENTAZIONE

Per scaricare il testo dello statuto: 20160621- VIGNOLA – STATUTO COMPLETO

Lo statuto entrerà in vigore a tutti gli effetti dopo 30 giorni dal 21 giugno 2016, data del Consiglio comunale che lo ha approvato 

LCI partecipa a Milano alla Lista Civica “Alternativa Municipale” e segnala alcune liste e candidati

giugno 4, 2016 in Senza categoria da Brambilla

Lista Civica Italiana suggerisce di sostenere la Lista “Alternativa Municipale” che ha come candidato sindaco Luigi Santambrogio. Il programma é reperibile qui http://www.alternativamunicipale.it/. 

Simbolo di Alternativa Municipale che si candida alle elezioni del 5 giugno a Milano

Simbolo di Alternativa Municipale che si candida alle elezioni del 5 giugno a Milano

 

Suggerisce inoltre di votare per

2016-06-04 Logo Lista Civica Castello Cambia

Inoltre segnaliamo a quanti abitano a  Bologna Federica Salsi candidata a consigliere comunale di Bologna. Fatelo sapere ai vostri amici di Milano e di Città di Castello

Incontro nazionale aperto a Roma per “fare rete” in vista del Comitato di Liberazione Nazionale

novembre 12, 2014 in Senza categoria da ListaCivicaItaliana.org

12 nov 2014
Prevista la partecipazione di Ferdinando Imposimato

Lista civica italiana ha organizzato per sabato 15 novembre presso lo SCUP (via Nola 5 – Roma dalle 10 alle 18.30) una giornata di confronto aperta a quanti non si riconoscono nell’attuale classe politica e alla sua deriva antidemocratica e neoliberista.

L’obiettivo della giornata è quello di creare una rete rispettosa delle specificità di ciascuno per iniziare a dare strumenti conoscitivi a tutti i/le cittadini/e: la proposta prevede due iniziative.
Incontri pubblici da organizzare nei prossimi mesi in tutta Italia su alcuni temi quali la conoscenza della Costituzione, i limiti di natura e la conseguente necessità di creare posti di lavoro “sostenibili”, il problema del debito e dello strapotere della finanza internazionale, la riforma fiscale  sulla base dell’articolo 53 della Costituzione. Fattore comune a tutti gli incontri la diffusione del “voto con il portafoglio” per far prendere coscienza ai cittadini/e del grande potere che hanno premiando le aziende che fanno impresa nel rispetto dei lavoratori e dell’ambiente.
La diffusione in tutta Italia del volantinaggio sincronizzato, un sistema per raggiungere un grande numero di persone non connesse alla rete.

L’obiettivo generale di Lista civica italiana è quello di aggregare gruppi per creare in prima battuta un Polo civico e poi grazie alla collaborazione di altre altre formazioni politiche che abbiano a cuore i beni comuni, un Comitato di Liberazione Nazionale per disinfestare l’Italia dalla corruzione e dalla partitocrazia riportando i/le cittadini/e alla Politica in senso costituzionale.

Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani altrimenti condannati al precariato perenne.
E’ prevista la partecipazione di Ferdinando Imposimato Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione e di Felice Besostri, l’avvocato membro del pool che ha vinto il ricorso contro il Porcellum.

Lista civica italiana è convinta che nel nostro paese ci siano grandi risorse positive in grado di risolvere i problemi dell’Italia: esistono ancora veri imprenditori, ottime associazioni e numerosissimi comitati e gruppi attivi che ogni giorno si battono per resistere alle avversità nel nome del bene comune. Occorre solo riuscire a connetterle sulla base di valori comuni che fortunatamente esistono.

Il protagonismo di molti e il rigetto ormai istintivo di gran parte dei cittadini per tutto ciò che è “politica” genera purtroppo una enorme frammentazione che unita alla diffusa sfiducia favorisce il permanere al potere di una casta che non intende affatto rinnovarsi e incapace di cogliere l’ingiustificabile sofferenza di una grande parte della popolazione.

Per la sera di sabato – presso lo storico cinema Azzurro Scipioni di Roma alle ore 21 – è prevista la proiezione del documentario Everyday Rebellion dei fratelli Arash e Arman T. Riahi sui metodi noviolenti e di disobbedienza civile attualmente adottati nel mondo. Presenterà la serata Silvano Agosti poeta della felicità solidale.

Domenica 16 novembre sempre allo SCUP si terrà l’assemblea nazionale di LCI prevista dallo statuto.

Informazioni dettagliate sulla proposta di LCI e modulo di iscrizione su http://www.listacivicaitaliana.org/progetti/

Per maggiori informazioni 338 88 03 715 – 339 758 218 1

Lista civica italiana lancia il primo volantinaggio sincronizzato per la difesa della Democrazia

agosto 9, 2013 in Comunicati Stampa, Senza categoria da ListaCivicaItaliana.org

COMUNICATO STAMPA del 9 agosto 2013

LISTA CIVICA ITALIANA – CITTADINI PROTAGONISTI nel prossimo week end del  10-11 agosto lancia il suo primo volantinaggio sincronizzato invitando gli italiani a sottoscrivere e promuovere la petizione (vedi più sotto) in difesa della nostra democrazia e della Costituzione e ricordando che è urgente e necessaria la riforma della legge elettorale per evitare di dover tornare alle urne con il Porcellum evidente truffa antidemocratica ai danni dei cittadini.

Il PD e il PDL vogliono attuare un vero e proprio “golpe istituzionale” tentando di imporre il presidenzialismo per decreto, modificando di fatto uno degli articoli cardine della Costituzione: il 138. Più i partiti perdono credibilità e voti e più cercano di blindarsi al potere. Con la “benedizione” del Presidente della Repubblica, difendono e mantengono i privilegi dati da una legge elettorale (il Porcellum) che consente alle loro segreterie di “scippare” ai cittadini il fondamentale diritto di scegliere i propri rappresentanti. Ora vogliono anche assicurarsi maggior potere nelle mani di un “premier assoluto” andando esplicitamente contro quanto è già stato deciso dai cittadini con il referendum del 2006…
In pochi giorni 320.000 italiani hanno firmato una petizione promossa e sottoscritta, da politici, personalità della cultura e dello spettacolo quali Gustavo Zagrebelsky, Salvatore Settis, Salvatore Borsellino, Don Ciotti, Gino Strada, Milena Gabanelli, Adriano Celentano, Maurizio Crozza, Aldo Busi, Ficarra e Picone, Gene Gnocchi, Gianna Nannini.

Il volantinaggio diffuso sincronizzato è una iniziativa che serve per permettere ai cittadini di diventare protagonisti passando dal “mugugno” all’azione: ognuno può fotocopiare il testo da qui e – se lo condivide – diffonderlo nel luogo in cui vive. Serve per diffondere nuove idee e creare dibattito e consapevolezza. 

Unisciti a LISTA CIVICA ITALIANA – CITTADINI PROTAGONISTI, diffondi l’appello e sottoscrivi la petizione sul sito de Il Fatto Quotidiano:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/26/costituzione-stravolta-firme-contro-presidenzialismo/667514/

Per informazioni, modifica o cancellazione da questa lista, scrivere a info@listacivicaitaliana.org

 

Allegati al comunicato

1) LISTA CIVICA ITALIANA – CITTADINI PROTAGONISTI è un partito di recente formazione, creato da comuni cittadini e senza “capi carismatici”, che si propone di ridare potere e voce ai cittadini cambiando le modalità di fare politica, eliminandone i privilegi e gli sprechi e praticando la democrazia diretta al proprio interno (uno vale uno).
LCI si propone l’attuazione della Costituzione italiana mettendo al centro dell’attenzione non i mercati bensì la Persona e le sue esigenze primarie per vivere serenamente: servizi fondamentali ai cittadini (scuola, sanità, trasporti pubblici ecc.), una riforma fiscale equa che sia equa e impedisca l’evasione, legalità,un’economia libera dallo strapotere della finanza e che rispetti la salute e l’ambiente, creazione di nuovi posti di lavoro nei settori “sostenibili”. Per maggiori informazioni www.listacivicaitaliana.org

Sostieni Lista civica italiana con una donazione o aderisci (min 10 euro, Adesione Ordinaria – AO – 30 euro) con un versamento sul conto corrente postale intestato a Lista civica italiana – CCP n. 101 006 507 4

2) Testo dell’appello lanciato da “Il Fatto quotidiano”

Ignorando il risultato del referendum popolare del 2006 che bocciò a grande maggioranza la proposta di mettere tutto il potere nelle mani di un “Premier assoluto”, é ripartito un nuovo e ancor più pericoloso tentativo di stravolgere in senso presidenzialista la nostra forma di governo, rinviando di mesi la indilazionabile modifica dell’attuale legge elettorale. In fretta e furia e nel pressoché unanime silenzio dei grandi mezzi d’informazione la Camera dei Deputati ha iniziato a esaminare il disegno di legge governativo, già approvato dal Senato, di revisione dall’articolo 138, che fa saltare la “valvola di sicurezza” pensata dai nostri Padri costituenti per impedire stravolgimenti della Costituzione. Ci appelliamo a voi che avete il potere di decidere, perché il processo di revisione costituzionale in atto sia riportato sui binari della legalità costituzionale. Chiediamo, innanzitutto, che l’iter di discussione segua tempi rispettosi del dettato costituzionale, che garantiscano la necessaria ponderazione delle proposte di revisione, il dovuto approfondimento e anche la possibilità di ripensamento.

Chiudere, a ridosso delle ferie estive, la prima lettura del disegno di legge costituzionale, impedisce un vero e serio coinvolgimento dell’opinione pubblica nel dibattito che si sta svolgendo nelle aule parlamentari. In secondo luogo vi chiediamo di restituire al Parlamento e ai parlamentari il ruolo loro spettante nel processo di revisione della nostra Carta costituzionale.

L’aver abbandonato la procedura normale di esame esplicitamente prevista dall’articolo 72 della Costituzione per l’esame delle leggi costituzionali, l’aver attribuito al Governo un potere emendativo privilegiato, l’impossibilità per i singoli parlamentari di sub-emendare le proposte del Governo o del Comitato, la proibizione per i parlamentari in dissenso con i propri gruppi di presentare propri emendamenti, le deroghe previste ai Regolamenti di Camera e Senato, costituiscono altrettante scelte che umiliano e comprimono l’autonomia e la libertà dei parlamentari e quindi il ruolo e la funzione del Parlamento.

Vi chiediamo ancora che i cittadini possano liberamente esprimere il loro voto su progetti di revisione chiari, ben definiti e omogenei nel loro contenuto. L’indicazione generica di sottoporre a revisione oltre 69 articoli della Costituzione, contrasta con questa esigenza e attribuisce all’istituendo Comitato parlamentare per le riforme costituzionali indebiti poteri “costituenti” che implicano il possibile stravolgimento dell’intero impianto costituzionale.

Non si tratta di un intervento di “manutenzione” ma di una riscrittura radicale della nostra Carta fondamentale non consentita dalla Costituzione, aperta all’arbitrio delle contingenti maggioranze parlamentari. Chiediamo che nell’esprimere il vostro voto in seconda lettura del provvedimento di modifica dell’articolo 138, consideriate che la maggioranza parlamentare dei due terzi dei componenti le Camere per evitare il referendum confermativo, in ragione di una legge elettorale che distorce gravemente e incostituzionalmente la rappresentanza popolare, non coincide con la realtà politica del corpo elettorale del nostro Paese. Rispettare questa realtà, vuol dire esprimere in Parlamento un voto che consenta l’indizione di un referendum confermativo sulla revisione dell’articolo 138. Vi chiediamo infine di escludere dalle materie di competenza del Comitato per le riforme costituzionali la riforma del sistema elettorale che proprio per il suo significato politico rilevantissimo ha un effetto distorsivo nell’ottica della revisione costituzionale.

E’ in gioco il futuro della nostra democrazia. Assumetevi la responsabilità di garantirlo.

“Lista civica italiana – cittadini protagonisti” appoggia questa iniziativa.

Fine del comunicato

Lista Civica Italiana – Lista Giornalisti

prova

aprile 27, 2013 in Senza categoria da Alessandro. Balzan

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