Democrazia diretta. L’amministrazione comunale di Vignola con il nuovo statuto scrive una pagina storica per la democrazia italiana

giugno 23, 2016 in Attività locali, Senza categoria da ListaCivicaItaliana.org

Lista Civica Italiana da sempre promotrice della democrazia diretta (da affiancare alla democrazia rappresentativa) esulta per questa importante iniziativa e farà il possibile per farla conoscere in Italia. Un grande grazie all’amministrazione comunale di Vignola!

Intervista esclusiva agli amministratori

Ieri sera a Vignola (Modena) – comune di 25.250 abitanti amministrato dalle tre Liste civiche (vere!) Vignola Cambia, Vignola per Tutti e Città di Vignola – il consiglio comunale ha approvato il nuovo statuto che dà ai cittadini ottimi strumenti di democrazia diretta per esercitare a livello comunale la “sovranità” citata dall’articolo 1 della nostra Costituzione. In questo modo il comune di Vignola diventa la punta più avanzata nel settore della democrazia diretta in Italia e probabilmente in Europa.

Si tratta del frutto di un seme gettato ben 7 anni fa con l’incontro del 18 ottobre 2009 a Milano con Paolo Michelotto – uno dei più attivi promotori della democrazia diretta in Italia – organizzato da Dario Rinco per le liste civiche e e gli attivisti provenienti da tutta Italia.

Chiediamo a Monica Maisani, Assessora alla democrazia e alla partecipazione, di spiegarci i dettagli di questa rivoluzionaria iniziativa.

Quali strumenti di democrazia diretta prevede lo statuto?

Il nuovo Statuto prevede numerosi istituti, alcuni estremamente innovativi come La parola al cittadino, La giornata della Democrazia e la Scelta Partecipata, altri già presenti in alcuni Statuti comunali, ma non tutti assieme, come le diverse tipologie di Referendum (confermativo, consultivo e abrogativo), l’iniziativa popolare a voto popolare e l’iniziativa popolare a voto consiliare. Sono presenti anche le istanze e le petizioni, per queste ultime abbiamo previsto la petizione elettronica e l’opportunità di presentarle anche da parte dei non residenti che studino o lavorino in città e dei sedicenni. Per dare un’idea, nel vecchio Statuto le norme che si riferivano agli istituti di partecipazione erano 4, nel nuovo Statuto sono 18.

Siete riusciti ad abbassare il quorum che di solito viene tenuto alto dalle amministrazioni?

Tutti i referendum sono senza quorum.

Quante firme occorrono per far indire i referendum?

Occorrono mille firme, pari a circa il 6% degli aventi diritto al voto.

Come è stato l’iter che ha preceduto l’approvazione da parte del consiglio comunale di ieri sera?

A seguito della Giornata della democrazia organizzata dalla nostra Amministrazione il 1 marzo 2015, in cui sono state presentate e discusse dai cittadini delle proposte di modifica dello Statuto comunale, come il quorum zero, la partecipazione informata e il voto elettronico, abbiamo costituito un tavolo tecnico che ha elaborato una bozza secondo le indicazioni emerse nella giornata del 1 marzo e secondo quelle presenti nelle linee programmatiche della nuova Amministrazione. A dicembre 2015 – conformemente alla legge regionale 3 sulla partecipazione – abbiamo attivato un percorso partecipato che ha coinvolto la prima commissione consiliare e un tavolo di negoziazione costituito da 20 membri, cittadini e rappresentanti di enti e associazioni, e che ha lavorato parallelamente sulla bozza di nuovo Statuto. Il 16 giugno 2016 in una riunione plenaria la Commissione e il Tavolo di negoziazione hanno condiviso un Documento di proposta partecipata che è stato presentato in Consiglio il 21 giugno.

Come hanno votato le forze all’opposizione e come hanno motivato il loro voto?

La Consigliera del Movimento Cinquestelle ha votato a favore del nuovo Statuto, avendo tra l’altro partecipato attivamente ai lavori della Commissione e all’organizzazione di una serata pubblica di approfondimento con l’Amministrazione di Parma che ha uno Statuto simile al nostro, il Pd ha votato contro il nuovo Statuto motivando la sua scelta con la contrarietà di principio alla democrazia diretta e in particolare agli istituti che abbiamo inserito in quanto potrebbero avere un impatto negativo sull’amministrazione, rallentandone e bloccandone, in alcuni casi, l’attività.

Come sono stati coinvolti i cittadini?

Come ho già detto, li abbiamo coinvolti attraverso un percorso partecipato e, cioè, abbiamo scritto insieme le norme del nuovo Statuto. Inoltre, abbiamo organizzato tre serate di informazione e approfondimento. Abbiamo, sin dall’inizio del percorso, pubblicato tutti i materiali di lavoro, compresi i verbali delle sedute, sul blog Partecipattiva.

Chiediamo infine il commento del Sindaco di Vignola Mauro Smeraldi.

Perché le Liste civiche “Vignola Cambia, Vignola per tutti e Città di Vignola credono nella democrazia diretta? Ci sono partiti “nascosti” nella lista?

L’unione delle nostre liste è nata intorno ad un programma che mette al centro la partecipazione. Nel momento in cui il nostro progetto politico è nato ogni appartenenza partitica è esplicitamente rimasta fuori. Che i cittadini abbiano vissuto un processo di allontanamento dalla vita politica è una realtà (ce lo dicono anche le percentuali sempre più basse di coloro che si recano al voto) e il nostro obiettivo è quello di ridare fiducia e strumenti concreti per tornare a vivere la cosa pubblica.

Pensa che questi nuovi strumenti possano aiutare a far crescere il senso civico dei cittadini?

Questi strumenti sono i canali attraverso i quali i cittadini potranno esercitare la loro partecipazione, non sono un risultato quanto piuttosto un mezzo. Ciò che è particolarmente significativo è che tali strumenti sono nati attraverso un percorso partecipato, percorso che ha coinvolto direttamente i cittadini nella sua stesura. Questo dimostra che già il senso civico è in fase di crescita e sviluppo nella comunità.

Questi strumenti di democrazia diretta potrebbero ritorcersi contro l’amministrazione?

E’ un fatto che dove si sono messi in atto strumenti di democrazia diretta avanzati le cose funzionano: le amministrazioni diventano più attente già prima di avviare un percorso decisionale e i cittadini si sentono parte delle scelte, tendendo quindi a collaborare (certo talvolta anche con modifiche sostanziali e cambi di direzione) anziché necessariamente a contrapporsi in uno sterile confronto che finisce solo per ledere maggiormente i rapporti. Inoltre gli strumenti di democrazia diretta richiedono comunque organizzazione e responsabilità per essere portati avanti. Non è possibile per individui o piccoli gruppi isolati, che magari agiscono proprio con l’intento di bloccare la macchina decisionale, portare avanti in modo deliberato questi tentativi. Quando si raggiungono i numeri che fanno scattare questi strumenti vuole dire che ci troviamo davanti all’espressione di una porzione importante della popolazione, che sarebbe sotto ogni profilo sbagliato non tenere in considerazione. Recentemente anche uno studio di Gallup ha fatto emergere come i cittadini che hanno a disposizione strumenti partecipativi diretti sono anche cittadini più felici.

Cosa consiglia ai suoi colleghi sindaci italiani?

Il mio consiglio non può essere altro che quello di intraprendere percorsi analoghi, coinvolgendo da subito i loro concittadini, che, lo ricordo, sono una risorsa, non un problema per chi amministra. Gli amministratori non devono poi sentirsi soli in questo percorso. Per noi è stato ad esempio fondamentale il contributo apportato da Paolo Michelotto, così come il confronto coni il Professor Andrea Morrone, Docente della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. Anche la Regione Emilia Romagna per noi è stata una risorsa importante.

Il comune di Vignola sarà disponibile a esportare questa esperienza in altri comuni?

Beh, non è che possiamo invadere altri comuni con la nostra polizia municipale per “esportare la democrazia”, non sarebbe di certo una scelta partecipata, no? Di certo saremo felici di condividere la nostra esperienza con chiunque voglia approfondire il percorso che abbiamo fatto. Il Comune di Vignola ha tratto enorme vantaggio dal conoscere e approfondire le esperienze portate avanti in altre realtà grazie alla disponibilità di altri amministratori e animatori di percorsi analoghi. Siamo certamente disponibili oggi a fare lo stesso per gli altri.

Per contattare l’amministrazione comunale rivolgersi a:

segreteriasindaco@comune.vignola.mo.it

partecipazione@comune.vignola.mo.it

Per avere un ulteriore resoconto http://www.paolomichelotto.it/blog/2016/06/22/nuovo-statuto-comune-di-vignola-mo-un-inno-alla-democrazia-diretta-e-alla-partecipazione/

Presentazione degli strumenti di democrazia diretta presenti nel nuovo statuto:

20160621- VIGNOLA – ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DI DEMOCRAZIA DIRETTA – PRESENTAZIONE

Per capire il percorso che è stato fatto per arrivare al nuovo statuto:

20160621-VIGNOLA _ UNO STATUTO A MISURA DI CITTADINO PRESENTAZIONE

Per scaricare il testo dello statuto: 20160621- VIGNOLA – STATUTO COMPLETO

Lo statuto entrerà in vigore a tutti gli effetti dopo 30 giorni dal 21 giugno 2016, data del Consiglio comunale che lo ha approvato 

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Milano 9 e 10 aprile. Riprendiamoci il futuro: incontro aperto e Assemblea Nazionale di Lista Civica Italiana

aprile 3, 2016 in Attività locali da ListaCivicaItaliana.org

Lista Civica Italiana ti invita a partecipare a queste due iniziative – una giornata di confronto aperto (sabato 9 aprile) e l’assemblea nazionale (domenica 10 aprile) – perchè da tempo ritiene che l’approccio “civico” alla gestione della cosa pubblica sia in una sorta di stato nascente: un fiore in mezzo alle pietre…

La delusione data dai partiti tradizionali, la loro strutturale incapacità di riformarsi, la necessità di ridare fiducia e di riaffermare i valori fondanti della nostra bella quanto minacciata Costituzione ci convince della necessità di creare e rafforzare un’area politica civica in stretta connessione con le liste civiche locali spesso mancanti di un orizzonte nazionale e le forze migliori della società civile prive di rappresentanza politica.

Non ci stancheremo mai di ricordare che uno dei paletti del nostro agire riguarda le modalità di fare politica: per noi le idee e i programmi migliori sono destinati a fallire se non sono accompagnati da regole stringenti per non ricreare caste di privilegiati e per permettere ai cittadini/e la verifica di qualsiasi livello delle organizzazioni che fanno politica.In altre parole ci pare di grande attualità per la politica il motto: “Servire e non servirsi”.

Ti chiediamo quindi di partecipare e di diffondere l’invito a tutti i vostri contatti.

Nei prossimi giorni da questa pagina saranno scaricabili testi utili per l’assemblea.

Esiste anche un evento facebook https://www.facebook.com/events/207459692966186/

Sperando di incontrarti, ti ringraziamo per l’attenzione e ti inviamo cordiali saluti!

Lista Civica Italiana

 

Attenzione: stiamo cercando di organizzare un rinfresco di filiera corta e biologico per cui è importante registrarsi qui Link al modulo di iscrizione http://goo.gl/forms/S0uIPpMu21

INVITO

Più azioni concrete, più organizzazione, più Costituzione, più economia solidale.

Riprendiamoci il futuro!

Lista Civica Italiana – Cittadini protagonisti” organizza per sabato 9 e domenica 10 aprile 2016 due eventi a Milano.

Sono rivolti alle cittadine e ai cittadini che sentono che delegare non basta più e pensano invece che si debba fare politica in prima persona, coinvolgendo gli sfiduciati, educando alla democrazia nel nome del civismo e dell’attuazione dei principi della Costituzione e che ritengono indispensabile iniziare a cambiare da subito il proprio stile di vita per renderlo più coerente con il modello di società auspicato.

Gli eventi di questi ultimi anni – spesso sbandierati ad arte dai media per rendere più remissivi e depressi i cittadini – possono indurre alla rassegnazione: noi di LCI crediamo che invece mai come ora si debba reagire per promuovere una vita più semplice, più vera e più coerente con i valori che spesso sono enunciati ma non praticati. Ci riferiamo alla solidarietà, al fare impresa per migliorare la società nel suo insieme, alla democrazia diretta come indispensabile integrazione della democrazia rappresentativa, alla creazione di liste civiche locali per iniziare a partecipare dal basso alla gestione della cosa pubblica, alla difesa della scuola pubblica e del welfare. Fortunatamente le iniziative concrete che stanno funzionando sono molte, l’unico neo è che stentano a connettersi in un progetto unificante.

Abbiamo quindi pensato ad un incontro alla pari anche con interventi di persone di grande esperienza per conoscerci e per mettere in campo alcune iniziative concrete da gestire insieme in rete.

Le iniziative referendarie e le nostre attività quotidiane sono un’ottima occasione per attuarle e diffonderle.

 

Programma

– siamo in attesa di alcune conferme, segnalate nel testo che segue

– rimarchiamo che i due eventi avvengono in due luoghi diversi di Milano

Sabato 9 aprile

presso la sala biblioteca del liceo linguistico Manzoni in via Deledda 11 Milano (a 5 min a piedi dalla fermata MM1 e MM2 Loreto, e a due fermate dalla Stazione Centrale):

9 – 9.30 Registrazione partecipanti

9.30 – 11.15 Praticare il cambiamento a partire dai nostri stili di vita.

Fare attività politica non deve limitarsi all’enunciazione di programmi e principi. Occorre cambiare da subito i nostri stili di vita per renderli più coerenti con il mondo che vorremmo.

Ne parliamo con Davide Biolghini della Rete di Economia Solidale che illustrerà le frontiere dell’economia solidale italiana e le possibili sinergie con quanti operano per il bene comune.

Saranno presenti banchetti e documentazione dei GAS, di Banca Etica, dell’energia pulita e condivisa “E’ nostra”, del progetto Co-energia, progetto di filiera corta Spiga e Madia.

Previsto l’intervento programmato di Francesca Guerci addetta alla comunicazione di “E’ nostra” (da confermare). Segue dibattito.

11.15 – 11.30 Pausa

 

11.30-13.00 come migliorare la capacità di informare e formare da parte di chi vorrebbe un mondo migliore.

Chi mette in discussione il modello di società dominante, sa quanto è difficile comunicare con i cittadini. I media filtrano tutto e spesso usano argomenti importanti come quello dei migranti o dell’ISIS per condizionare le reazioni delle persone. Su internet c’è un gran proliferare di gruppi, iniziative, eventi che trattano argomenti sociali, politici, ambientali – anche importanti – ma che molto spesso – a fronte di ore e ore al computer dei promotori – non fanno altro che aumentare il rumore di fondo senza riuscire a “smuovere” la maggioranza delle persone. Il problema che resta tuttora aperto è quello della frammentazione delle forze: come ci si può organizzare per informare meglio? Con quali strumenti e con quali accorgimenti organizzativi si può far crescere la consapevolezza dei “normali” cittadini rispetto ad una società migliore ovvero più giusta e in equilibrio con l’ambiente? Come ricreare il senso di cittadinanza?

Ne parliamo con Claudio Messora – Blogger indipendente di http://www.byoblu.com (terzo blog italiano di politica-opinione)

Segue dibattito.

 

13 – 14.45 Pausa pranzo

 

14,45 – 17.30 Tema del pomeriggio. Il contributo dei “civici” alla difesa e al miglioramento della democrazia italiana.

E’ imminente il referendum di domenica 17 aprile sulle trivelle al quale vi suggeriamo di votare SI. Nel 2016 si terrà inoltre il referendum confermativo delle riforme costituzionali e la raccolta firme per l’indizione del referendum sulla legge elettorale “Italicum”.

14.45 Daniele Vittorio Comero – (Analista politico elettorale e membro del Coordinamento Democrazia Costituzionale Coordinamento Democrazia Costituzionale redattore della legge Comero Besostri e direttore della rivista “Civica” http://www.cittametropolitana.milano.it/civica/CivicA/index.html) ci aggiornerà su tutto questo ambito referendario e sulla legge per l’elezione del sindaco della città metropolitana.

Segue dibattito.

15.45 – Tre leggi di iniziativa popolare per migliorare la democrazia. La stagione referendaria deve essere l’occasione per dimostrare che il fronte del NO alle riforme costituzionali desidera migliorare la qualità della democrazia in Italia. Lista Civica Italiana lancia la proposta di raccogliere le firme per tre progetti di legge di iniziativa popolare:

– la legge per l’elezione del sindaco delle città metropolitane (2015-04 Bozza PropostaComero- Besostri legge elettorale per CittaMetro versione 1-5-2015)

– la legge per normare i partiti che non esiste dal 1948!

– una legge elettorale degna di questo nome da proporre in alternativa all’Italicum

Esistono elaborati più o meno avanzati. Si tratta di “costruire” una proposta effettivamente “popolare”, civica e condivisa. Le 50.000 firme per questi progetti potrebbero essere raccolte mentre si raccolgono le 500.000 per il referendum sull’Italicum.

Sarà quindi presentato il progetto per avviare la redazione/condivisione delle tre proposte di iniziativa popolare da redigere in modo collettivo. Valutazione dell’iniziativa e eventuale definizione di un primo gruppo di lavoro.

16.30 Sempre nell’ambito del contributo dei “civici” al miglioramento della democrazia saranno presenti estensori (in attesa di conferma) della legge elettorale presentata dal Movimento 5 Stelle, Dario Rinco – esperto di Democrazia diretta e tra i promotori del progetto di legge www.quorumzeropiudemocrazia.it – Comitato più democrazia Sesto SG – che ci aggiornerà sul tema con particolare riferimento a quanto sta facendo il comune di Vignola (MO) che sta per diventare il comune più avanzato d’Italia dal punto di vista degli strumenti di democrazia diretta a disposizione dei cittadini. Marilena Lavagno, assessore con deleghe alla partecipazione, legalità, lavoro, giovani del comune di Rivalta Torinese (TO) e Alberto Caspani Capogruppo di Lista per Biassono e candidato sindaco alle prossime comunali racconteranno la loro esperienza: obiettivo contaminare altre persone e indurle a organizzare una lista civica locale!

Intervento Luigi Santambrogio candidato sindaco Milano e facente parte di Proposta Civica Per Milano una formazione alla quale ha collaborato anche LCI. 

17.30 Chiusura dei lavori

Domenica 10 aprile 2016

Assemblea statutaria di Lista Civica Italiana

presso la sala S.Ambrogio in via Copernico 9 Milano (il luogo dove si riuniva Pertini con il Comitato di Liberazione Nazionale!)

alle 9.30 alle 10.30 è possibile registrarsi alla ricezione per avere i contrassegni per votare

Votano solamente gli aderenti in regola con il versamento della quota (minimo 10 euro).

Per iscrizioni effettuate precedentemente fa fede il bollettino postale o la ricevuta del bonifico.

L’Assemblea può deliberare di ammettere al voto chi abbia versato la quota il giorno stesso della convocazione.

ore 10.00

Assemblea nazionale di Lista civica italiana Ai sensi dell’art.4 dello statuto

Nomina del presidente dell’Assemblea e del verbalizzante

Conta dei presenti in regola

Approvazione della relazione sintetica sulle attività svolte nel 2015 e relativo bilancio.

Discussione e votazione su:

– impegno di LCI per il miglioramento della democrazia italiana (referendum e progetti di legge di iniziativa popolare (legge elettorale, legge per normare i partiti, legge per la nomina del sindaco delle città metropolitane, legge quorumzero più democrazia)

– collaborazione con gli Stati generali di Sovranità Popolare e con il Comitato Nazionale per l’Attuazione della Costituzione

– ruolo di LCI nel prossimo futuro

– approvazione del bilancio

– approvazione del proprio regolamento

– nomina dei membri del coordinamento nazionale ex Art. 16 comma 2 e Art. 7 comma 5 tenendo conto che la metà dei membri in carica non può essere rieletta

– nomina dei revisori dei conti e del Collegio di garanzia

ore 13.30 chiusura dell’assemblea nazionale

 

Pranzo e partenza

Ti chiediamo cortesemente registrarti

Link al modulo di iscrizione http://goo.gl/forms/S0uIPpMu21

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