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Lettera aperta ad Antonio Ingroia

Alla c.a. Antonio Ingroia e p.c. alla c.a. di Luigi De Magistris alla c.a. degli promotori di Cambiare si può! Gentile Dottor Ingroia, abbiamo avuto modo di incontrarLa in occasione della riunione di “Cambiare si può” del 1 dicembre a…

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Aggiornamento n.13

Aggiornamento n. 13 Lista Civica Italiana Nuovo sito, nuova organizzazione Da oggi è attiva la nuova organizzazione di Lista Civica Italiana. La mailing-list degli aderenti è stata sostituita dal forum e della newsletter (quella che state leggendo). Il forum è…

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La Palestina è uno Stato

Un giorno memorabile: la Palestina è uno Stato

Tratto da www.Infopal.it 30/11/2012

 

 

Pchr. In questo giorno memorabile, il Centro palestinese per i Diritti Umani (Pchr) ribadisce il suo sostegno alle aspirazioni palestinesi di ottenere uno Stato.

L’ammissione della Palestina, come stato osservatore non membro alle Nazioni Unite, è un passo importante nella lotta del popolo palestinese per ottenere il diritto all’autodeterminazione e la sovranità sul proprio territorio nazionale. La leadership palestinese ha presentato la richiesta di diventare uno Stato non membro, dopo l’ostruzionismo politico praticato dagli Usa, che ha impedito il riconoscimento della Palestina come uno Stato membro del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Per decenni, l’assenza dello stato di diritto internazionale ha rappresentato il più grande ostacolo all’affermazione del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione. Anni di occupazione e colonizzazione sono passati nonostante numerose risoluzioni adottate dal Consiglio di sicurezza e dall’Assemblea Generale dell’Onu, risoluzioni che imponevano il ritiro delle forze israeliane, lo  smantellamento degli insediamenti, la fine della politica di annessione di Gerusalemme Est e la revoca dell’assedio imposto sulla  Striscia di Gaza. Alla luce di questi fatti sul terreno, la Palestina resterà uno Stato virtuale. Tuttavia, il nuovo status rappresenterebbe un passo in avanti per la Palestina, sia politicamente che giuridicamente.

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UNA TESTA UN VOTO

In questi giorni si fa molto parlare, nelle stanze del potere, della nuova legge elettorale. Si fa molto parlare della nuova legge ma non si legge l'articolo 1 della Costituzione che dice. "la sovranità appartiene al popolo". Di conseguenza si…

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La Lista Civica Italiana nasce…

… con un appello alle energie attive del paese per governare l’Italia

Il 7 ottobre si è costituita a Firenze la Lista Civica Italiana (LCI), aggregazione che nasce da un percorso politico condiviso iniziato due anni fa e che ha visto la partecipazione di movimenti, associazioni e reti civiche di tutta Italia.

Che Lista Civica Italiana rappresenti un fenomeno nuovo lo si capisce dalla carta di intenti che riporta i suoi principi ispiratori: applicazione della democrazia diretta al proprio interno; affiancamento alla democrazia rappresentativa della democrazie diretta allo scopo di dare più voce e potere ai cittadini; riforma della politica con misure anti-casta quali la limitazione del numero di mandati, l’abolizione dei privilegi e la revisione del finanziamento dei partiti; difesa del territorio, dei beni comuni e della legalità; riconversione ecologica dell’economia; fiscalità equa e progressiva; nonviolenza, ripudio della guerra e riduzione delle spese per armamenti; attuazione della Costituzione.

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Consumo di suolo: raggiunto l'accordo, parte l'appello per l'obiezione di coscienza

di Andrea Degl’Innocenti -04/11/2012

tratto da:

www.stopalconsumoditerritorio.it

Per una volta il nostro paese mostra un’immagine coerente di sé. Istituzioni e cittadini si impegnano per fermare una delle peggiori piaghe dell’era moderna: il consumo di suolo. Il governo e le regioni hanno raggiunto l’accordo sul ddl contro il consumo di suolo agricolo, e intanto Tommaso Gamaleri, progettista edile, lancia un accorato appello ai colleghi per una “obiezione di coscienza sul consumo di suolo”.
Istituzioni e cittadini per una volta uniti nel combattere la cementificazione e salvaguardare il territorio nazionale

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Sclerosi Laterale Amiotrofica – sciopero della fame

 

Maria Antonietta Farina Coscioni

LA PROTESTA

Sclerosi Laterale Amiotrofica
Sciopero della fame di Farina-Coscioni

Tratto da: Repubblica.it

Aderiscono numerosi malati di SLA e di altre patologie neuro degenerative. Si lotta contro il mancato aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e del Nomenclatore che affida al Sistema Sanitario le spese per i moderni dispositivi, indispensabili la comunicazione. Della decisione è informato il presidente del Consiglio Monti e i ministri della Salute Balduzzi e delle politiche sociali Fornero

di Maria Antonietta Farina Coscioni *

 

ROMA – Il lettore provi a immaginarsi per un momento malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) o di essere affetto da un’altra grave patologia neuro-degenerativa; provi a immaginarsi progressivamente con la mente lucida e il corpo che, giorno dopo giorno, ti abbandona, ti rende incapace di svolgere funzioni elementari come lavarsi, accudirsi, vestirsi… Provi a immaginarsi bisognoso di assistenza ventiquattr’ore su ventiquattro; e l’aiuto di cui si ha diritto che viene negato, perché lo Stato nelle sue articolazioni garantisce appena qualche ora la settimana, e per il resto deve pensarci la famiglia se può, se ha… Perché si tratta di malattie costose, che ti dissanguano, oltre a prostrarti e assorbirti.

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