Lista Civica Italiana delle Marche, assieme a Alternativa e Azione Civile regionali, si è fatta promotrice di una proposta politica per la creazione di un nuovo soggetto elettorale indipendente per le elezioni regionali del 2015. In questi mesi si sono tenuti già tre incontri regionali che hanno visto progressivamente aumentare la partecipazione e le adesioni di movimenti, comitati e liste locali. Il progetto si basa su un appello articolato in pochi in punti: 1- nuove modalità organizzative partecipate. 2- Nessuna alleanza con i partiti politici tradizionali. 3- Abolizione dei privilegi di casta (le assemblee regionali godono dello stesso trattamento dei parlamentari). 4- Difesa e applicazione della Costituzione.
 
Ecco il testo completo dell’appello.
 
 BOZZA DI APPELLO PER ALLEANZA ELETTORALE

 Per cambiare la politica marchigiana, come del resto quella italiana, è necessario portare in Consiglio Regionale persone che sappiano garantire e rappresentare una nuova visione della politica stessa, un nuovo modo di fare “Politica” e una reale attenzione alla nostra terra.

Da qui la necessità di raccogliere tutte le forze antagoniste all’attuale sistema, non fondendo vari soggetti politici e nemmeno confederandoli, ma unendoli in un progetto politico capace di esprimere un soggetto elettorale nuovo, mantenendo le proprie identità e diversità ma partendo dalla condivisione di alcuni punti fondamentali e vincolanti.

 Il primo di questi deve essere una nuova modalità di organizzarsi, esprimere rappresentanti e garantire la partecipazione diretta dei cittadini: la strada passa per le assemblee territoriali (circoscrizionali) che eleggono i propri candidati con il voto della maggioranza degli aderenti, candidati che saranno vincolati al mandato e sempre revocabili. Le stesse assemblee decideranno gli obiettivi specifici del programma elettorale che le forze politiche che le promuovono saranno tenuti ad accettare, come mandato, pur nel caso non si riconoscessero in alcune specifiche posizioni.

Il secondo punto irrinunciabile sta nel premettere che nessuna alleanza elettorale e di governo potrà essere praticata con i partiti politici tradizionali o che non riconoscano i punti fondanti.

Il terzo è nell’impegno a combattere la battaglia per cambiare le modalità della politica attraverso leggi che garantiscano una reale democrazia partecipata, l’abolizione dei privilegi di casta, un corretto compenso, l’impossibilità  di accumulare cariche, il limite di due mandati, la revoca, ecc.

 Il quarto punto la difesa dell’Ambiente attraverso un modello di sviluppo economico sostenibile (questioni energetiche), solidale (politiche del lavoro ed economiche) ed efficace (grandi opere diffuse).

 Il quinto punto l’applicazione dei principi della Costituzione e la loro ricaduta a livello territoriale, in tutte le sue parti, dalla fiscalità al rifiuto della guerra, alla legalità, alla difesa del lavoro.

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