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14 set 2026

Questo è un appello ad agire subito per chiedere che la legge elettorale rispetti il dettato costituzionale. Solo uniti ce le possiamo fare. 

 

Chi vi scrive fa parte di associazioni che vogliono difendere e attuare la Costituzione (le trovate elencate alla fine del documento). Abbiamo deciso di lanciare un appello alle altre associazioni locali, alle reti di giovani e alle liste civiche locali per promuovere una discussione pubblica sulla legge elettorale e sulla qualità della rappresentanza democratica.

Chiediamo a chi condivide questo documento di dare la propria adesione e di diffonderlo insieme a noi: ogni iniziativa per suscitare interesse e consapevolezza nella cittadinanza è benvenuta. Alla fine di questo testo trovate un elenco di materiali utilizzabili e di attività già in corso.

In questi giorni la proposta di legge elettorale, denominata Melonellum o Stabilicum, che potrebbe essere adottata per le elezioni politiche del 2027 (al massimo tra 12 mesi) è in discussione al Senato. E’ già stata approvata in prima lettura alla Camera il 16 luglio.

Riteniamo necessario allargare il confronto oltre il semplice sostegno o contrasto a una specifica proposta. Il tema riguarda infatti i principi fondamentali della nostra democrazia ovvero il rapporto tra il voto dei cittadini e la composizione del Parlamento.

Più organizzazioni che si occupano di aspetti costituzionali e legislativi hanno affermato che la proposta in esame non è in linea con i principi costituzionali: in questo senso ci basiamo anche sul breve documento redatto da 150 costituzionalisti che trovate a questo link https://www.articolo21.org/2026/05/torniamo-alla-costituzione-appello-di-120-costituzionalisti-sulla-legge-elettorale/ e che indica tre punti critici: il premio, le liste bloccate e l’indicazione del candidato premier nel programma.

Il confronto sul Melonellum non dovrebbe farci dimenticare che negli ultimi 21 anni già due leggi elettorali precedenti sono state oggetto di censure da parte della Corte Costituzionale, il Porcellum con sentenza 1/2014 e l’Italicum con sentenza 37/2017.

Anche il Rosatellum, attualmente in vigore, presenta rilevanti problemi sotto il profilo della rappresentanza riproducendo i meccanismi simili al Porcellum che impediscono il corretto rapporto tra eletti ed elettori e distorcono il voto. Su di esso pendono due ricorsi in Cassazione con udienza ad ottobre 2026 e un ricorso dichiarato ammissibile alla Corte Europea Diritti Umani.

Queste leggi, escludendo la cittadinanza dalle scelte reali, hanno contribuito a far crescere l’astensionismo e inoltre contrastano col codice di buona condotta della commissione di Venezia, che è un organo consultivo del Consiglio di Europa. Detto organo raccomanda stabilità nella legislazione elettorale e chiede di non modificare le leggi elettorali quando si è vicini alle elezioni.

Per questo riteniamo necessario promuovere una riflessione più ampia, capace di coinvolgere non soltanto le forze politiche organizzate, ma anche le numerose piccole associazioni italiane, le reti di giovani, le realtà civiche e tutti i cittadini e le cittadine cui la Costituzione attribuisce il potere secondo le forme e i modi in essa indicati.

1) La questione della rappresentanza

Una legge elettorale non è soltanto un meccanismo tecnico per distribuire i seggio. Determina il

modo in cui la volontà espressa dagli elettori si traduce nella composizione del Parlamento e quindi incide profondamente sull’equilibrio tra rappresentanza e governo, con conseguenze importanti sulla destinazione dei soldi pubblici (le nostre sudate tasse!) su temi quali il diritto alla salute, all’istruzione, i trasporti, la sicurezza sul lavoro, le pensioni, il riarmo o la diplomazia ecc.

È significativo, per questo, distinguere il tema della stabilità da quello della rappresentanza

La stabilità di un governo è un valore importante, ma non può essere risolto artificiosamente con

meccanismi che attribuiscano una maggioranza parlamentare molto superiore al consenso effettivamente espresso dagli elettori o che interrompano il rapporto tra elettori ed eletti.

Una maggioranza parlamentare dovrebbe infatti derivare, per quanto possibile, da una convergenza di consensi e di programmi che abbiano un reale riscontro nel paese, non soltanto da un meccanismo elettorale capace di trasformare una minoranza di voti in una maggioranza assoluta di seggi o di alterare il rapporto di rappresentanza con gli elettori.

L’approccio parlamentare previsto dalla nostra Costituzione ha l’obiettivo di fare del Parlamento il luogo di confronto e di discussione tra visioni diverse col risultato fondamentale di ottenere leggi più equilibrate, robuste e durature.

Il problema diventa ancora più rilevante quando queste aberrazioni producono effetti che vanno oltre la formazione del governo. Una maggioranza parlamentare costruita attraverso un forte premio elettorale può infatti acquisire il potere di incidere unilateralmente sulla scelta e sul controllo degli organi di Garanzia come il Presidente Repubblica e la Corte Costituzionale. Ricordiamo che la Costituzione prevede per queste nomine un ruolo centrale del Parlamento.

Il Parlamento non è soltanto il luogo nel quale si sostiene o si contrasta un governo, è una delle principali sedi nelle quali si realizza l’equilibrio costituzionale tra poteri e nel quale vengono esercitate funzioni essenziali per la vita della Repubblica al fine di garantire i diritti di tutti.

Una legge elettorale dovrebbe quindi garantire che la pluralità delle posizioni presenti nella società venga correttamente rappresenta al fine di ottenere una stabilità suffragata dal consenso popolare. La stabilità delle istituzioni è tanto più solida quanto più è fondata su una rappresentanza effettiva realmente sostenuta dagli elettori: la legge elettorale deve quindi permettere di definire la composizione del parlamento e non individuare subito il governo.

2) Attribuire pienamente ai cittadini la scelta di chi mandare in parlamento

Riteniamo fondamentale che gli elettori scelgano le persone che li rappresentano in Parlamento senza liste bloccate e capilista bloccati che lo impediscono di fatto. Grazie ai marchingegni dei capilista bloccati e dei listoni bloccati “premio” della proposta Stabilicum, la maggior parte dei parlamentari sarebbe scelta dai partiti, mentre sarebbero scelti dai cittadini solo un parlamentare su tre e solo il 20% dei senatori se viene assegnato il premio, consentendo in tal modo alle segreterie di controllare comunque il Parlamento.

I cittadini dovrebbero poter conoscere i candidati, confrontarne le proposte e scegliere, attraverso il proprio voto, le persone alle quali affidare la rappresentanza parlamentare. In questo modo gli eletti si occuperanno della soluzione dei problemi della cittadinanza a cui dovranno rendere conto alle elezioni successive. Se invece vengono nominati dalle segreterie tramite marchingegni incostituzionali verranno indotti a render conto a chi ha permesso la loro elezione. I parlamentari e anche i partiti stessi, saranno più autorevoli se sostenuti con metodo democratico dagli elettori.

3) Alcuni requisiti fondamentali

Il Parlamento deve poter svolgere pienamente la propria funzione legislativa. Le leggi più solide sono quelle che nascono da un confronto parlamentare approfondito, nel quale le diverse posizioni possano essere rappresentate, discusse e, quando possibile, ricomposte. A questo scopo, una nuova legge elettorale dovrebbe almeno prevedere:

* procedure trasparenti e partecipate per la selezione dei candidati, da parte degli iscritti e degli organismi democratici dei partiti;

* la possibilità per gli elettori di scegliere tra i candidati con voto di preferenza o altro meccanismo che garantisca la segretezza del voto;

* il divieto di pluricandidature;

* l’assegnazione dei seggi secondo un sistema proporzionale, oppure secondo un sistema misto con una quota molto ridotta di collegi uninominali in modo da evitare cambiamenti della Costituzione da parte della maggioranza senza la possibilità di ricorrere all’art. 138 della Costituzione che permette di chiedere l’indizione di un referendum confermativo.

* nel solo caso di un sistema misto, la possibilità di esprimere un voto disgiunto tra componente uninominale e componente proporzionale;

* l’assenza di una soglia di sbarramento nazionale, oppure una soglia esclusivamente circoscrizionale e comunque contenuta entro limiti tali da non comprimere in modo significativo la rappresentanza.

* il divieto di un premio di maggioranza che possa alterare la corrispondenza tra voti ricevuti e seggi assegnati.

* il divieto che in occasione dell’elezione del parlamento si possa prevedere l’indicazione contestuale del presidente del Consiglio dando vita così ad un Premierato di fatto senza le necessarie modifiche Costituzionali come avverrebbe sulla base di quanto prevede il Melonellum.

Occorre intervenire subito per chiedere ai parlamentari una legge elettorale rispettosa della Costituzione. Ecco alcuni suggerimenti da attuare.

Segnaliamo qui di seguito le iniziative già in corso:

Iniziativa Situazione indicata nella riunione Link
Appello dei costituzionalisti “Torniamo alla Costituzione” Oltre 120 firmatari nella pagina originaria; nella riunione si è parlato di oltre 150 adesioni https://www.articolo21.org/2026/05/torniamo-alla-costituzione-appello-di-120-costituzionalisti-sulla-legge-elettorale/
Rete per restare umani! é in fase di presentazione. (il DESBRI (Distretto di economia solidale della Brianza ha aderito), la rete TESS Transizione energetica senza speculazione ha già dato un segnale positivo

votolibeguale ha aderito limitatamente alla legge elettorale costituzionale

https://www.listacivicaitaliana.org/2026/una-rete-per-restare-umani/
Leggi di iniziativa popolare per 2 preferenze su nomi prestampati, primarie per tutti i candidati, stop alle pluricandidature e altri marchingegni come voto congiunto. Circa 5.000 firme circa https://votolibeguale.it/
Petizione “Riportiamo i cittadini in Parlamento dopo 20 anni” Circa 1.000 firme circa https://www.change.org/p/riportiamo-i-cittadini-in-parlamento-dopo-20-anni/dashboard/home?source_location=user_profile_started
Petizione “Riportiamo i cittadini in Parlamento dopo 20 anni” Circa 1.500 firme circa https://www.ioscelgo.org/petizioni/riportiamo-i-cittadini-in-parlamento-dopo-20-anni/
Petizione per introdurre preferenze e superare liste bloccate Circa 9.100 firme circa https://www.change.org/p/decidi-tu-chi-va-in-parlamento-no-alle-liste-bloccate-firma-per-introdurre-le-preferenze
Petizione “No Melonellum” Iniziativa promossa da Più Europa https://www.piueuropa.eu/no_melonellum

 

E i materiali già utilizzabili per sensibilizzare la cittadinanza

1) Questo “documento 1” che state leggendo e che può essere scaricato da alcuni siti (votolibeguale.it ; www.listacivicaitaliana.org; e che può essere messo su altri siti

2) Documento ANPI del 4 giugno 2026 sulla legge elettorale https://www.anpi.it/il-progetto-di-riforma-di-legge-elettorale-depositato-parlamento-dalla-maggioranza-di-centrodestra

3) Un testo, “documento 2”, più “leggero” ma comunque valido, sempre per spiegare i problemi legati alla nuova legge elettorale proposto da Stefano PIVA di Cittadinanza Attiva

4) Ordini del giorno e mozione per consigli comunali. Esempio del testo utilizzato a Firenze https://votolibeguale.it/static/2026-05-09_CC_FirenzeRiS_Legge_Elettorale_MAG26.pdf

5) i video di voglioscegliere https://www.cittadinanzainformata.it il canale con i video è https://www.youtube.com/@voglioscegliere

Le iniziative previste sono:

1) Una mobilitazione capillare a livello nazionale per informare la cittadinanza e per chiedere una legge elettorale costituzionale. Chiediamo di fare passaparola con le reti e i contatti che ognuno di noi ha, di organizzare incontri on line, di fare tutto ciò che è possibile per creare consapevolezza sulla legge elettorale e la sua importanza. Tutto ciò per fare in modo che i parlamentari capiscano che la cittadinanza li sta osservando e che vuole una legge elettorale rispettosa del dettato costituzionale.

2) Una lettera a tutti i parlamentari che stiamo redigendo (dando la precedenza ai senatori perché si troveranno il 15 settembre per votazione finale della legge in seconda lettura). Subito dopo scriveremo anche a tutti i deputati che dovranno fare la terza lettura in ottobre.

Le associazioni proponenti (In ordine alfabetico)

ABC Ambiente Bene Comune Mestre – Venezia

Autonomie e Ambiente – https://autonomieeambiente.eu/

Centro Nuovo Modello di Sviluppo – www.cnms.it

Costituente Terra – www.costituenteterra.it

Forme e Riforme – www.formeeriforme.it

Gruppo di Acquisto Popolare di Bergamo – https://www.bergamoincomune.it/gruppo-acquisto-popolare/

Laici Italia – www.laicitalia.it

Lista Civica Italiana – www.listacivicaitaliana.org

Partecipazione Attiva – www.partecipazione-attiva.it

Voglio Scegliere – www.voglioscegliere.it

VotoLIBEguale – www.votolibeguale.it

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