Riceviamo da Leonello Zaquini (da anni si batte per la diffusione della democrazia diretta) e volentieri pubblichiamo anche perchè stiamo parlando della Svizzera che confina con noi, non di Plutone…

E’ una interessante esperienza di vita concreta che dimostra che tante affermazioni che circolano in Italia come verità indiscutibili, forse così verità non sono. Ecco il testo della mail inviata da Leonello.

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Proprio martedi sera (13 ottobre 2015) ho votato per il SENATO Svizzero.
Sono italiano, residente in Svizzera (Cantone di Neuchàtel) ed in quanto italiano, mi si vuole impedire di votare per il parlamento Italiano!

Il parlamento BICAMERALE svizzero produce circa il medesimo numero di leggi di quello Italiano (60 all’anno circa) … ma lo fa IN UN QUARTO DEL TEMPO! Infatti si riuniscono solo durante delle “sessioni” per non piu’ di 3 mesi complessivi all’anno: i parlamentari non sono “professionisti”.
Fare leggi per pochi milioni di persone non è piu’ facile che per più milioni. Tanto piu’ che nel parlamento Svizzero si parlano 4 lingue…

Teniamo conto che qui LA LEGGE ELETTORALE E’ PROPORZIONALE. Ed i governi sono STABILI.

Le opere pubbliche (metropolitane … ferrovie … strade … ) costano mediamente la META’ (o anche UN TERZO. Lo ha riferito Gerardo Colombo in un conferenza qui in Svizzera) che non in Italia
Infatti, e non a caso, il debito pubblico e’ il 38% del PIL … bel problema per i tangentari!

Il libro: “la democrazia diretta vista da vicino” fornisce piu’ dettagli, pratici e di “vita vissuta” sul sistema politico svizzero.
Il quale, intendiamoci, non e’ perfetto, ma un po’ migliore.

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Per finire: con i “Bollettini elettorali” (libretto giallo nella foto), potevo votare (udite udite):

a) con le PREFERENZE … da non credere, vero ?
b) attribuendo PREFERENZE A CANDIDATI DI LISTE DIVERSE

Leonello Zaquini

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